Il contributo esamina una decisione della Corte di cassazione concernente la questione della operatività della compensazione nell'ambito delle c.d. « linee di credito autoliquidanti », allorquando l'imprenditore beneficiario di tali linee sia stato ammesso alla procedura di concordato preventivo. Prima di affrontare la questione anzidetta, lo scritto, in un'ottica di analisi sistematica, si sofferma sul funzionamento delle operazioni autoliquidanti e sul problema della applicabilità, a quelle operazioni, della disciplina dei contratti pendenti.
The work examines a decision of Italian Supreme Court concerning the question of the operability of the compensation in the context of c.d. « self-liquidating credit lines », where the contractor benefiting from these lines has been admitted to the composition with creditors. Before addressing the above question, the work, in a perspective of systematic analysis, focuses on the functioning of self-liquidating transactions and on the problem of the applicability, to those transactions, of the discipline of pending contracts.
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