L'ordinanza n. 17783/2026 della Corte di Cassazione afferma che il diritto al mantenimento del figlio maggiorenne è subordinato al principio di autoresponsabilità, gravando il richiedente dell'onere di provare l'impegno formativo e la ricerca di un'occupazione. La Suprema Corte chiarisce che una patologia non invalidante impone un autonomo accertamento giudiziale sull'incidenza lavorativa. Infine, la decisione censura l'omessa qualificazione della prestazione, ribadendo la netta distinzione tra mantenimento ed obbligazione alimentare.
Decision no. 17783/2026 affirms that the right to maintenance for an adult child is subject to the principle of self-responsibility, placing the burden on the applicant to prove educational commitment and job search efforts. The Supreme Court clarifies that a non-disabling medical condition requires an autonomous judicial assessment of its impact on work capacity. Finally, the decision censures the failure to characterize the award, reiterating the strict distinction between maintenance and alimentary obligations.
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