La Suprema Corte, con sentenza 31 marzo 2026, n. 7919, torna ad esprimersi sul tema della gestazione per sostituzione realizzata all’estero, ribadendo il contrasto con l’ordine pubblico internazionale in punto di riconoscimento in Italia dello status di genitore in capo al c.d. genitore intenzionale che abbia solo inizialmente partecipato al progetto procreativo, senza aver preso parte alle successive fasi decisive della procedura e senza che tra lo stesso ed il minore sia mai intercorsa una relazione affettiva.
The Supreme Court, in its judgment of March 31, 2026, no. 7919, returns to address the issue of surrogacy carried out abroad, reaffirming its conflict with international public policy regarding the recognition in Italy of parental status for the so-called intended parent who only initially took part in the procreative project, without participating in the subsequent decisive phases of the procedure and without an emotional relationship ever having developed between them and the minor.
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