NewsAnticipazione dal n. 4/2026

La quarta fase del cammino comunitario della Corte costituzionale: il primato senza gerarchia?

di Roberto Mastroianni

14 settembre, 2026

La quarta fase del cammino comunitario della Corte costituzionale: il primato senza gerarchia?

Abstract – Judgment No. 71 of 2026 represents the outcome of a line of constitutional case law developed over the past decade, through which the Italian Constitutional Court has progressively departed from the approach traditionally associated with the Granital judgment of 1984 concerning the relationship between the domestic and European legal orders and the respective roles of the ordinary courts and the Constitutional Court. This article offers a critical analysis of both the judgment and the broader jurisprudential development of which it is the outcome. It focuses on three principal issues: first, the diminished role attributed to Article 11 of the Italian Constitution as the constitutional basis for Italy’s participation in the European integration process; secondly, the emergence of a new theory of judicial review of compliance with European Union law, based on an integrated standard of constitutional review combining EU law and constitutional provisions, while rejecting any hierarchical relationship between them; and, thirdly, the Constitutional Court’s approach to its obligation to make a reference for a preliminary ruling to the Court of Justice of the European Union.

 

Abstract – La sentenza n. 71 del 2026 rappresenta il punto di arrivo di un filone giurisprudenziale, oramai decennale, con il quale la Corte costituzionale ha modificato il precedente approccio – attribuito alla sentenza Granital del 1984 – in tema di rapporti tra ordinamenti e di rispettivi ruoli del giudice comune e della stessa Corte. Il presente contributo offre una lettura critica della sentenza e dell’intero percorso, soffermandosi su tre principali questioni: il ridimensionamento dell’importanza dell’art. 11 Cost. come norma fondante la partecipazione dell’Italia all’integrazione europea; l’affermazione di una nuova teoria per il controllo del rispetto del diritto dell’Unione che si basa su un parametro integrato di costituzionalità comprendente le regole europee e le norme costituzionali, e che escluderebbe ogni forma di gerarchia; la posizione della Corte costituzionale in tema di obbligo di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia.

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