La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 11380 del 27 aprile 2026, ha confermato l’illegittimità del licenziamento irrogato ad una lavoratrice all’esito della procedura di licenziamento collettivo per la non corretta applicazione dei criteri di scelta. In particolare, la comparazione tra la posizione ricoperta dalla lavoratrice era stata condotta con riferimento ad un ambito limitato di unità aziendali e non con riferimento al complesso aziendale nella sua interezza e le ragioni di tale limitazione del perimetro non erano state specificate nella comunicazione di avvio della procedura.
The Italian Supreme Court of Cassation, by ordinance no. 11380 of April 27, 2026, confirmed the unlawfulness of the dismissal imposed on a female employee following a collective redundancy procedure, on the grounds that the selection criteria had not been correctly applied. In particular, the comparison of the position held by the employee had been carried out with reference to a limited number of production units rather than to the business as a whole, and the reasons for this limitation of scope had not been specified in the notice opening the procedure.
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